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QUALI SONO LE PRINCIPALI REGOLE PER UNA CORRETTA IGIENE E CURA DELLA PELLE? QUALI SONO I PRINCIPALI TIPI DI PELLE? COME TRATTARE I DIVERSI TIPI DI PELLE? COSA SI DEVE EVITARE NEL TRATTAMENTO DELLA PELLE? A COSA SERVE L’IDRATAZIONE CUTANEA? COSA SONO I PRODOTTI ESFOLIANTI o SCRUB? COS’E’ LA COUPEROSE E COME SI CURA? COS’E’ L’ACNE VOLGARE E COME SI CURA? COS’E’ UN ERITEMA SOLARE E COME SI CURA? COSA CONSIGLIA PER COMPLETARE E ASSICURARE L’IGIENE DEL PROPRIO CORPO? QUAL’E’ IL METODO MIGLIORE PER LA DEPILAZIONE? COSA CONSIGLIA PER L’IGIENE DI MANI E PIEDI? COS’ E’ LA CHIRURGIA ESTETICA? E' VERO CHE I MASSAGGI FANNO DIMAGRIRE? QUALI SONO LE INDICAZIONI DA SEGUIRE PER L’IGIENE INTIMA FEMMINILE? QUALI SONO I PRODOTTI PIU’ INDICATI PER L’IGIENE INTIMA FEMMINILE? QUALI SONO LE INDICAZIONI DA SEGUIRE PER L’IGIENE INTIMA MASCHILE? QUAL’E’ LA GIUSTA DIETA DA SEGUIRE? QUALI SONO I CONSIGLI PER UNA SANA ALIMENTAZIONE? E' POSSIBILE AVERE QUALCHE CHILO DI TROPPO E, INSIEME, UNA CARENZA VITAMINICA?
E' VERO
CHE LA DIETA MEDITERRANEA PREVIENE I PROBLEMI CARDIOCIRCOLATORI? COME SI DETERMINA L'OBESITA'? COME SI DISTINGUE MAGREZZA COSTITUZIONALE E NON? COSA SONO LE INTOLLERANZE ALIMENTARI? QUALI SONO LE REGOLE PRINCIPALI PER I CAPELLI? QUALI SONO I PROBLEMI PIÙ FREQUENTI DEI CAPELLI? QUALI SONO LE REGOLE PRINCIPALI NELL’IGIENE DENTALE?
QUALI SONO LE PRINCIPALI REGOLE PER UNA CORRETTA IGIENE E CURA DELLA PELLE? Le regole principali da seguire sono: A- Controllare il tipo di cosmetico che si usa sulla propria pelle, preferendo quelli sottoposti a test dermatologici. B- Non utilizzare per troppo tempo gli stessi prodotti, si può capire quando un prodotto va sostituito sentendo un odore sgradevole. C- Seguire sempre le indicazioni per l'uso riportato sulle confezioni e rispettare i tempi di applicazione. D- Lavare accuratamente le mani prima di applicare la crema per evitare di contaminare il prodotto. E- Eliminare attentamente i residui dei prodotti quando è espressamente consigliato. F- Chiudere bene le confezioni e tenerle lontane da fonti di calore. G- È preferibile usare i prodotti spray in luoghi aerati cercando di far circolare i gas rimasti nell'aria. H- I cosmetici sono personali e non vanno mai prestati. I- Gli oggetti usati per applicare il fondotinta vanno regolarmente lavati con acqua e sapone. L- I prodotti secchi non vanno mai diluiti con la saliva. M- Se occhi e pelle sono irritati non applicare i cosmetici. N- Chi usa le lenti a contatto deve essere molto attento nello scegliere i prodotti adatti.
QUALI SONO I PRINCIPALI TIPI DI PELLE? La pelle viene differentemente suddivisa in normale, delicata, secca, grassa e mista. NORMALE: rappresenta il giusto equilibrio tra secrezione di grasso e grado di idratazione. DELICATA: è quel tipo di pelle molto sensibile all'azione dei raggi ultravioletti ai cambiamenti di temperatura e all'uso dei cosmetici. MISTA: presenta untuosità sulle zone del naso, mento, fronte e ha pori dilatati. GRASSA: è molto lucida con punti neri e pori dilatati perchè e predisposta ad un eccessiva secrezione sebacea. SECCA: differentemente da quella grassa ha una secrezione sedacea limitata ed è facile alla desquamazione ed irritabilità.
COME TRATTARE I DIVERSI TIPI DI PELLE? La pelle grassa può essere trattata con un detergente per il viso accompagnato ad un tonico, risulterà molto utile fare, almeno una volta la settimana, una maschera per la pulizia profonda. Inoltre la pelle va idratata tutti i giorni preferibilmente con prodotti che la proteggano anche dai raggi solari allo scopo di intervenire nell'eliminazione dell'untuosità e aiuti a chiudere i pori. La pelle mista richiede gli stessi trattamenti della pelle grassa. La pelle delicata va trattata con prodotti che prevengano l'irritazione e la proteggano dagli agenti esterni. Per quanto riguarda la pelle secca bisogna usare prodotti molto delicati ed evitare l'uso del sapone e l'acqua troppo calda o troppo fredda. Durante il giorno la pelle va curata con una crema nutriente e protettiva, per la notte va benissimo una crema antirughe. Bisogna avere molto cura in particolar modo della zona del contorno occhi in quanto più soggetta all'invecchiamento cutaneo.
COSA SI DEVE EVITARE NEL TRATTAMENTO DELLA PELLE?
Quando ci si trucca è indispensabile usare un detergente per eliminare tracce di cosmetici. Per questo specifico uso esistono prodotti esfolianti che puliscono a fondo la pelle dalle impurità grazie all'azione dei microgranuli che il prodotto contiene. Per proteggere la pelle dall'azione degli agenti atmosferici e dall'inquinamento si può ricorrere ad una crema idratante. La crema da giorno è un prodotto adatto in particolar modo come base per il trucco perchè molto leggera e quindi facilmente assorbibile dalla pelle. La crema da notte viene assorbita meno facilmente e quindi non indicata come base per il trucco, ma può essere comunque usata durante il giorno. Può rivelarsi molto utile un massaggio che stimola la circolazione e rassodi il tessuto eseguito da una lieve pressione delle dita mentre si applica la crema da notte.
A COSA SERVE L’IDRATAZIONE CUTANEA? La pelle è soggetta, come il resto del corpo, ad un naturale invecchiamento caratterizzato dal cambiamento di colore, di spessore, di morbidezza, di levigatezza, di elasticità e, soprattutto, di modificazioni del contenuto idrico. Tutti questi fenomeni si acuiscono soprattutto d'inverno, a causa della presenza di bassa umidità relativa; per questo motivo la cosmesi cerca di aiutare la pelle mantenendo il giusto grado di umidità. La presenza o l'assenza di acqua, infatti, influenza sia le proprietà fisiche dello strato corneo che la sua desquamazione essendo la sostanza naturale per eccellenza che deve essere sempre presente sulla pelle per mantenerla giovane, elastica e ben idratata. Basti pensare che il nostro corpo è costituito per il 70 per cento di acqua che risale in modo continuo dai tessuti più profondi attraverso i vari strati della pelle per raggiungere la superficie più esterna, costituita dalla barriera dello strato corneo. La struttura cutanea, dunque, funziona come una barriera chimico-fisica indispensabile a mantenere l'idratazione della pelle entro valori fisiologici. I principali fattori di questa barriera che presiedono al mantenimento dell'idratazione sono lo strato corneo, i lipidi epidermici, i fattori naturali di idratazione e il film idrolipidico di superficie che rappresenta una prima barriera di difesa sia nei confronti dell'ambiente sia nei confronti della continua e perenne perdita d'acqua. Questi componenti sono sottoposti ad un continuo processo di rinnovamento, legato alla capacità dei cheratinociti (cellule dell'epidermide) di riprodursi di continuo e di differenziarsi dando così vita ai vari strati che compongono l'epidermide. Esistono, però, degli agenti esterni particolarmente pericolosi che costituiscono la causa principale del rapido invecchiamento cutaneo, i raggi calorici infrarossi (I.R) e i raggi ultravioletti (UVB-UVA), presenti nella luce diurna o provenienti da lampade "abbronzanti". Gli UV, in particolar modo, con la loro azione degradano e disidratano le fibre elastiche e il collagene, serbatoi cutanei naturali di quell'acqua indispensabile per una corretta idratazione. Questa disidratazione, graduale e costante, specialmente nelle parti più esposte alla luce, come la pelle del viso, accellera il formarsi delle rughe, compaiono così macchie e lentiggini e la pelle, perdendo soprattutto acqua, si inaridisce e si spegne. I raggi UV, inoltre, ossidano il sebo, e favoriscono la formazione dei radicali liberi che, come noto, sono la causa prima di un invecchiamento cutaneo precoce. Quando la pelle è sofferente perchè, ad esempio, le aggressioni ambientali hanno prevaricato le sue difese, è assolutamente necessaria la "reidratazione" ossia la ricostituzione delle difese naturali, con l'apporto di sostanze in grado di legare e mantenere l'acqua sulla superficie cutanea.
COSA SONO I PRODOTTI ESFOLIANTI o SCRUB? Esistono oggi in commercio prodotti indispensabili per asportare l'eccesso di cellule cornee, un fenomeno causato sia da una pelle eccessivamente grassa sia secca e disidratata, per mantenere la cute ben permeabile ai principi attivi contenuti nei cosmetici funzionali e per dare un aspetto più levigato, morbido e luminoso alla pelle. Sono i cosiddetti prodotti esfolianti, detergenti specifici che si presentano in varie forme: schiume, gel, emulsioni, saponi liquidi contenenti microgranuli vegetali o minerali ad azione abrasiva, sostanze ad azione leggermente cheratolitica, tensio-attivi che ne potenziano l'attività. Sono indicati non solo per il viso ma per tutto il corpo e per tutti i tipi di pelle naturalmente con usi diversi a seconda se sia grassa, sottile e secca.
La causa del comparire delle rughe è data dalla riproduzione più lenta delle fibre elastiche, dalla riduzione della secrezione sebacea e dal ridursi dello spessore del tessuto adiposo. La comparsa delle rughe può essere data anche dallo stress, da una non corretta alimentazione, fumo e alcool, e da disfunzioni ormonali. Per risolvere questo problema esistono prodotti antirughe che agiscono sulla parte del derma che più ha bisogno di elasticità, stimolando così la produzione di collagene e contrastando quindi l'effetto dei radicali liberi.
Negli ultimi anni sono stati sviluppati i liposomi. Questi microgranuli contengono il principio attivo idratante, nutriente o antirughe che viene rilasciato gradualmente sulla pelle lungo l’arco della giornata. Sono delle sostante che, penetrando nello strato profondo della pelle, riescono ad introdurre principi attivi. Per evitare la comparsa delle rughe è molto importante eseguire un'azione preventiva con una corretta e costante idratazione.
COS’E’ LA COUPEROSE E COME SI CURA? La couperose è una alterazione della pelle che si manifesta con segnetti rossi che compaiono, solitamente, ai lati del naso e sulle guance e sono causati dalla dilatazione dei capillari. È un problema che si manifesta sia su pelli grasse che su pelli secche e colpisce, in modo particolare, le donne tra i 30 e i 50 anni. Essa non è causata da abusi di alcol, caffè, the o tabacco, come molti credono; può invece avere un'origine microbica o da uno squilibrio nel funzionamento ghiandolare. Le condizioni climatiche hanno un ruolo molto importante, perchè la couperose compare più facilmente su un viso sottoposto a sbalzi di temperatura, a lunghe esposizioni al sole senza alcuna protezione, al freddo e al vento. Anche lo stress emotivo può essere una causa della comparsa di couperose. La couperose, spesso, è anche di origine ereditaria. Bisogna seguire un'alimentazione leggera e a piccoli pasti ripetuti. Eliminare l'uso del sapone. Per la pulizia utilizzare tonici analcolici e decongestionanti. Importante è l'uso di creme decongestionanti.
COS’E’ L’ACNE VOLGARE E COME SI CURA? L'acne è una malattia della pelle caratterizzata dalla comparsa di punti neri (comedoni) e di pustolette sul viso e spesso anche sul torace e sulla schiena. L'acne volgare, è un problema molto frequente ed insorge alla pubertà risolvendosi spontaneamente entro i 20-25 anni di età. La causa non è ancora nota, anche se molti sembrano essere i fattori implicati: stress, predisposizione genetica, aumentata produzione di androgeni, eccessiva secrezione di sebo, flora microbica, ecc.. La malattia ha decorso continuo, con peggioramenti stagionali; la guarigione è completa nelle forme superficiali, mentre possono restare cicatrici in quelle più gravi. L'acne spesso crea angoscia nei giovani ed è quindi importante non sottovalutare l'aspetto psicologico. Non schiacciare i comedoni e le pustole. È importante detergere 3 o 4 volte al giorno la zona con un detergente appropriato. Utile risulta l'uso di creme antiacne. Evitare l'uso di alcolici e di cioccolata.
COS’E’ UN ERITEMA SOLARE E COME SI CURA? L'eritema solare è l'arrossamento cutaneo diffuso di tipo congestizio. La variazione del colore della pelle è causata dall'aumentato apporto di sangue ai vasi sanguigni della rete più superficiale della cute. È causato da una prolungata esposizione della pelle all'azione dei raggi solari o anche in seguito ad un'azione di fotosensibilizzazione di profumi e cosmetici. Compare nelle zone fotoesposte e si manifesta con un forte arrossamento che tende a ridursi in pochi giorni, causando una desquamazione e residuando una pigmentazione più o meno intensa. Spesso è possibile che compaiano vescicole, bolle e anche edema. Soggettivamente il paziente avverte bruciore, dolore e a volte parestesie (alterazioni della sensibilità: formicolii, punture di spillo, sensazioni termiche, ecc.). Bisogna evitare l'esposizione diretta ai raggi solari, e risulta molto utile l'uso di creme antieritematose.
COSA CONSIGLIA PER COMPLETARE E ASSICURARE L’IGIENE DEL PROPRIO CORPO? L'igiene del corpo inizia da un buon bagno rilassante dove la temperatura dell'acqua deve essere il più possibile vicina a quella del corpo. L'acqua eccessivamente calda non è indicata per chi soffre di capillari evidenti. Per ottenere dal bagno un effetto davvero rilassante non deve durare più di 15 minuti. I bagnischiuma migliori devono avere sostanze nutritive come il collagene, la cheratina, e la cellulosa. Gli oli essenziali aromatici detergono, profumano e in più svolgono un' azione rilassante sulla psiche. Le essenze più comuni sono: LA MENTA, tonificante e rinfrescante. LA LAVANDA, agisce sulle infiammazioni ed è un buon tonificante. IL LIMONE, schiarente e antisettico. IL ROSMARINO, tonificante e stimolante. Inoltre per lenire la stanchezza è sufficiente aggiungere nell'acqua un pò di sale, rilasserà anche i muscoli indolenziti.
Questo frequente inestetismo si verifica per l'eccessiva produzione di tessuto fibroso, che trattiene al suo interno acqua e grasso ed è responsabile dell'aspetto particolare che assume la pelle che si presenta, nella zona interessata, granulosa, pallida e simile ad una buccia di arancia. La cellulite si localizza principalmente: allo esterno e all'interno delle coscie, sulle natiche, le ginocchia, le spalle e il bacino. Colpisce prevalentemente le donne e si manifesta a 30-40 anni. Le cause principali sono: fattori genetici, ormonali, ansia, stress, insonnia, vita sedentaria, disturbi digestivi, alimentazione errata, abuso di alcol, sigarette e caffè, stitichezza, problemi circolatori, ed anche l'uso di indumenti e collant troppo stretti. Si presenta spesso in gravidanza ed anche nelle donne che usano contraccettivi orali.
Per la cura della cellulite è fondamentale seguire una dieta alimentare corretta e praticare un'attività fisica costante. Per curare questo inestetismo sono indicati prodotti ad azione anticellulite e rassodante. Nei casi più avanzati si puòintervenire con la lipoaspirazione, che consiste in una vera e propria aspirazione dell'eccesso delle cellule grasse, praticando un' anestesia locale o generale a seconda dell'entità dell'intervento. È possibile intervenire su varie parti del corpo come cosce, addome, braccia, ginocchia e natiche. Il costo varia dai 1 a 5 milioni. Esiste anche la liposcultura ultrasonica eseguita tramite l'introduzione di una sonda che emette ultrasuoni che vanno a far esplodere le cellule contenenti grasso, questo viene aspirato successivamente dalla stessa sonda. A questi metodi seguono altri comunemente usati in base alle esigenze individuali come: l'Ozonoterapia, iniezioni di ossigeno-ozono che rivitalizzano i tessuti, la Mesoterapia che consiste nell'iniettare farmaci direttamente nella parte interessata, il Linfodrenaggio che è un particolare massaggio fatto allo scopo di migliorare la circolazione sanguigna ed eliminare gli eccessi linfatici. Con l'Elettrolipolisi vengono applicati una serie di aghi che collegati ad un generatore emettono una piccola corrente che crea un campo magnetico sciogliendo così il grasso e la cellulite in eccesso. La Terapia degli ultrasuoni consiste nell' applicare dei trasduttori che emettono ultrasuoni per effetto dei quali le cellule grasse si sciolgono e viene disperso nell'organismo.
QUAL’E’ IL METODO MIGLIORE PER LA DEPILAZIONE? Il metodo migliore per l'eliminazione dei peli superflui è sicuramente l'elettrodepilazione, un ago attraversato da corrente elettrica viene introdotto alla radice del pelo stesso rallentandone notevolmente la ricrescita fino alla definitiva scomparsa. Con l'elettrodepilazione si può intervenire in tutte le parti del corpo facendo però attenzione ai nei. Il prezzo di una seduta può variare dalle 35 alle 45 mila lire per il corpo, e tra le 45 alle 55 mila lire per il viso. Un altro metodo per la depilazione definitiva è "epilscan", una sonda elettromagnetica che con il supporto di un gel arriva alla radice del pelo e lo atrofizza gradualmente. Il prezzo per questo metodo, riferito ad una seduta di un ora, è di 120-150 mila lire. Può risultare efficace anche la ceretta se eseguita correttamente. È però sconsigliata nel caso di vene varicose e capillari evidenti. Sconsigliato è il rasoio perchè tagliando di netto il pelo questo ricresce immediatamente. Per il viso è anche consigliata la decolorazione.
COSA CONSIGLIA PER L’IGIENE DI MANI E PIEDI? Per mantenere mani morbide bisogna innanzitutto usare i guanti per i lavori domestici e quando si usano i detersivi, e in secondo luogo usare giornalmente una crema emolliente. Per la pulizia sarebbe opportuno fare una manicure ogni 4-5 giorni. Si può fare benissimo in casa iniziando con un bagno in acqua tiepida e spazzolando con del sapone neutro tutta la mano. Per sbiancare le mani e donare morbidezza si può usare il limone, un prodotto naturale ed efficace. Per le unghie non bisogna usare le forbicine, per dargli la forma desiderata va usata esclusivamente la limetta. Si passa così allo smalto preceduto da una base indurente per rendere uniforme l'unghia. Per le mani rovinate dal freddo può rivelarsi utile fare impacchi con creme che le nutrino e idratino alla mattina e alla sera. Per eliminare la macchie presenti in età avanzata le creme non sempre risultano efficaci. Si può intervenire con l'Argon laser che riesce a cancellare le inestetiche macchie scure. Per la cura dei piedi è molto efficace il pediluvio fatto con sali o bicarbonato. Per eliminare le parti dure (duroni) si può usare la pietra pomice o la lima.
COS’ E’ LA CHIRURGIA ESTETICA? Per risolvere gli inestetismi corporei si può intervenire con la chirurgia estetica. I pincipali metodi sono: Il Lifting che consiste in un intervento chirurgico caratterizzato da un stiramento delle pelle del viso attraverso il quale si eliminano rughe e pieghe. Per mantenere a lungo i risultati del lifting, bisogna condurre un ritmo di vita il meno frenetico possibile e nel modo più sano. Questo tipo di intervento non lascia cicatrici evidenti che solitamente sono nascoste alla base dei capelli. Il costo del lifting può variare dai 7 ai 12 milioni in base alla quantità dei punti su cui il chirurgo plastico deve intervenire. La Blefaroplastica è il metodo di intervento che si applica sugli occhi eliminando pelle cadente e borse. Il costo è di circa 5 milioni e non restano segni visibili. Innesto Dermo-grassoso si interviene per aumentare il volume delle labbra prelevando una parte di derma e innestandolo all'interno del labbro vicino la mucosa. Anche per questo tipo di intervento non restano segni visibili. Il costo si aggira sui 4 milioni. Interventi per il seno. Per rimodellare o ridurre il volume del seno si può intervenire chirurgicamente ad un costo che varia dai 9 ai 12 milioni. Si può intervenire anche per riconferire tonicità al seno con un costo di circa 9 milioni. Le protesi che occorono per aumentare il volume del seno sono di due tipi: quelle al silicone, definite a doppia camera, hanno un doppio rivestimento, per dare maggiori garanzie di sicurezza. E ci sono le protesi riempite di soluzione fisiologica che non contengono silicone. I medici non applicano distinzione tra i due tipi e lasciano alla paziente la scelta.
L'abbronzatura è sempre preceduta da uno stato di arrossamento della pelle, il sole causa infatti una dilatazione dei vasi sanguigni superficiali. Una lunga esposizione al sole causa spesso la disidratazione della pelle causando un prococe invecchiamento frutto dell'azione dei raggi ultravioletti che alterano il collagene e l'elastina presente nel derma. I raggi solari che causano le scottature sono gli UVB che non riescono a penetrare a fondo provocando così una bruciatura superficiale. La corretta esposizione al sole evita il verificarsi di questi problemi. Bisogna prima di tutto usare prodotti solari a protezione graduale, con fattori che vanno dal più alto per i primi giorni, al più basso per i giorni successivi. Inoltre bisogna controllare i tempi di esposizione in base al tipo di carnagione. Bisogna sapere che i raggi solari colpiscono anche quando il cielo è coperto da nuvole, fatta eccezione per gli infrarossi e non permettono di avvertire la sensazione di calore e quindi non ci si protegge. Dopo l'esposizione al sole bisogna idratare la pelle, preceduta anche da una doccia fatta con acqua dolce passando dopo all'uso di un prodotto doposole. Gli autoabbronzanti stimolano un processo chimico tra un reagente e la pelle, regalando un bel colorito senza arrecare danni perchè sono totalmente innocui. La maggior parte non offrono alcuna difesa, altri invece funzionano come i comuni prodotti solari.
E' VERO
CHE I MASSAGGI FANNO DIMAGRIRE?
QUALI SONO I DIVERSI TIPI DI MASSAGGIO? Oltre ad una corretta igiene possono rivelarsi utili per alcuni problemi i massaggi. È una tecnica particolarmente usata in Oriente ma che si sta diffondendo molto anche in Occidente. Si riesce con questo particolare metodo a soddisfare le esigenze di molti. Per la pelle sono molto efficaci i massaggi in acqua grazie alla sua capacità di rilassare permettendo alla pelle di assimilare sali minerali. Lo Watsu è il massaggio Shiatsu praticato in acqua. All'inizio vengono fatti, con l'aiuto di un insegnante, i movimenti basilari dello Yoga acquatico per rilassare il corpo e ricevere bene le azioni benefiche del massaggio. Il maestro eserciterà poi delle pressioni digitali sui meridiani stimolando la circolazione dell'energia vitale. Questo sistema è molto utile per la preparazione al parto, a combattere lo stress, i dolori reumatici e disturbi dell'alimentazione. L'Aqua Wellness si pratica in una vasca non molto profonda, con acqua ad una temperatura non troppo alta. Sempre con il supporto di una persona competente, si pratica una specie di danza che ha lo scopo di rilassare le articolazioni. Nella seconda fase si effettuano immersioni graduali e brevi indicate per chi non ha un buon rapporto con l'acqua, per preparazione al parto e terapia post-traumatica. I nuovi massaggi rilassanti ed estetici si chiamano Mass Mar e sono stati inventati allo scopo di intervenire sul fenomeno della cellulite. Con questo nuovo metodo i liquidi presenti nel tessuto grasso vengono spinti verso il derma e non più verso il muscolo. In questo strato di pelle si avvia un più facile assorbimento dei liquidi grazie alla grande presenza di vasi sanguigni e linfatici. Il procedimento non è molto complicato, consiste nel sollevare la cute permettendo un più facile passaggio dei liquidi aiutato da un massaggio ondulatorio e ritmico. Si passa poi alla fase conclusiva che consiste in azioni tipiche del linfodrenaggio. Il massaggio con i pennelli è un diversivo al solito massaggio manuale. I pennelli vanno in direzione del sistema pilifero, stimolando questo apparato si ottiene un gradevole senso di piacere. È particolarmente indicato in gravidanza, dopo interventi di chirurgia estetica o interventi di lifting. I massaggi Olistici o Massaggi Energetici sono molto efficaci per superare paure ed emozioni represse. Il massaggio Sensitivo-Gestaltico può essere di aiuto in psicoterapia e sessuologia, viene molto usato durante la gravidanza e dopo interventi di chirurgia estetica. Viene eseguito con una serie di drenaggi, stretching e vari impastamenti che aiutano l'ossigenazione e la disintossicazione dei tessuti. Grazie al principio che afferma che i dolori fisici partono dalla mente, si è creato un tipo di massaggio chiamato Trager-Mentastica che è caratterizzato da movimenti dolci e allungamento del corpo che favoriscono il rilassamento. Questo passaggio è poi seguito dal momento meditativo che il soggetto può fare anche da solo a casa.
È un vero e proprio massaggio svolto da un getto d'acqua in una semplice vasca da bagno. Questa particolare vasca ha numerosi getti orientati ciascuno in una diversa parte del corpo. Questo metodo aiuta la circolazione lenendo l'affaticamento e il gonfiore degli arti e in più rilassa i muscoli. La giusta temperatura non deve mai superare i 37 gradi. Si possono aggiungere anche alcuni prodotti venduti in erboristeria come gli oli essenziali o le sostanze aromatizzate.
La sauna è un ottimo rimedio per la circolazione del sangue perchè permette la dilatazione dei vasi sanguigni, inoltre disintossica l'organismo eliminando le sostanze nocive, ed infine risulta salutare per i dolori reumatici. Ma non tutti possono usufruire del suo effetto benefico come per esempio i bambini e gli anziani che manifestano problemi alle vene e di couperose. Il lasso di tempo necessario a carpirne i benefici non supera i 20 minuti.
QUALI SONO LE INDICAZIONI DA SEGUIRE PER L’IGIENE INTIMA FEMMINILE? L'igiene delle parti intime, ancor più di altre parti del corpo, necessita di attenzione onde evitare spiacevoli inconvenienti. La maggior parte dei detergenti in commercio sono formulati per consentire dei veri e propri trattamenti dermopurificanti, antiodore, riacidificanti, rinfrescanti e tonificanti di cute e mucose, sempre nel rispetto delle condizioni fisiologiche locali; essi, inoltre, tendono a rimuovere i residui organici alterati nonchè i batteri e i funghi presenti, cause di maleodorazioni e di forme irritative. Lo scopo ultimo è quello di favorire la progressiva normalizzazione del pH fisiologico e dell'ecosistema di cute e mucose, migliorandone così le naturali capacità di difesa. È bene attenersi a poche ma importanti norme: - Detergere le pieghe più intime, cutanee e mucose, interne ed esterne dei genitali cercando di asportare il più possibile le secrezioni ristagnanti. Sciacquare abbondantemente e asciugare tamponando. - L'ano e la zona perianale devono essere detersi separatamente. - È bene eseguire queste operazioni quotidianamente, mattina e sera e, soprattutto, prima e dopo un rapporto sessuale. - L'igiene sessuale dovrà essere più accurata per entrambi i partners, in particolare durante la gravidanza, la menopausa e se vi sono terapie ginecologiche o andrologiche in corso. - Non si deve riutilizzare mai l'asciugamano che diverrebbe un pericoloso serbatoio di batteri. La carta igienica e i fazzolettini di carta sono il mezzo più igienico quando si asciuga la zona anogenitale femminile.
QUALI SONO I PRODOTTI PIU’ INDICATI PER L’IGIENE INTIMA FEMMINILE? Per quel che riguarda i prodotti destinati all'igiene intima è bene ricordare alcune tipologie:
Per quel che concerne, invece, i prodotti femminili da utilizzarsi durante il ciclo è utile qualche indicazione sugli assorbenti interni. Sono prodotti formati da soffice materiale assorbente che, inserito all'interno della vagina, si espande per assorbire il flusso, facendo sì che quest'ultimo non fuoriesca all'esterno. È bene sapere che, all'uso di assorbenti interni, è stata associata la TSS, Sindrome da Shock Tossico, rara ma piuttosto grave. Inizialmente essa si manifesta come un'influenza: febbre improvvisa e molto alta, diarrea, vomito, esantemi simili a scottature, vertigini, confusione mentale, indolenzimento muscolare e mancamenti. Si pensa che responsabile della TSS possa essere un'esotossina prodotta da ceppi di stafilococco aureo del gruppo fagico I che sono stati isolati dalla vagina delle donne colpite e dai tamponi da esse usati. Circa la metà dei casi di questa sindrome, infatti, si verificano in donne che usano questo tipo di assorbente, specie se molto giovani ossia al di sotto dei trent'anni. Se, dunque, si utilizzano tamponi vaginali e compare qualcuno di questi sintomi è bene rimuoverli immediatamente e consultare il medico perchè la sindrome può essere fatale.
QUALI SONO LE INDICAZIONI DA SEGUIRE PER L’IGIENE INTIMA MASCHILE? L'igiene delle parti intime, ancor più di altre parti del corpo, necessita di attenzione onde evitare spiacevoli inconvenienti. Il concetto che la salute sia legata alla pulizia ed all'igiene dovrebbe essere acquisito da tutti ma le statistiche ci riferiscono che, quanto ad igiene intima, l'uomo lascia un pò a desiderare. La maggior parte dei detergenti in commercio sono formulati per consentire dei veri e propri trattamenti dermopurificanti, antiodore, riacidificanti, rinfrescanti e tonificanti di cute e mucose, sempre nel rispetto delle condizioni fisiologiche locali; essi, inoltre, tendono a rimuovere i residui organici alterati nonchè i batteri e i funghi presenti, cause di maleodorazioni e di forme irritative. Lo scopo ultimo è quello di favorire la progressiva normalizzazione del pH fisiologico e dell'ecosistema di cute e mucose, migliorandone così le naturali capacità di difesa. È bene attenersi a poche ma importanti norme: - L'ano e la zona perianale devono essere detersi separatamente. - È bene eseguire queste operazioni quotidianamente, mattina e sera e, soprattutto, prima e dopo un rapporto sessuale. - L'igiene sessuale dovrà essere più accurata per entrambi i partners, specialmente se vi sono terapie andrologiche in corso. - Non si deve riutilizzare mai l'asciugamano che diverrebbe un pericoloso serbatoio di batteri. La carta igienica e i fazzolettini di carta sono il mezzo più igienico quando si asciuga la zona anogenitale femminile. La cute del pene, la semimucosa del prepuzio e del glande, la mucosa del canale uretrale sono le zone dell'apparato genitale maschile in cui normalmente vi sono numerosi tipi di germi. Nell'uomo non circonciso si creano delle secrezioni che ristagnano nel solco posto dietro la corona del glande, prodotto di piccole ghiandoline sebacee del Tyson poste sulla circonferenza della corona del glande. Questa sostanza oleosa ha la proprietà di far scorrere la pelle del prepuzio sul glande. Normalmente, però, con una buona igiene locale non si riesce ad apprezzare la presenza di questo liquido ma al contrario si forma lo smegma, una commistione della secrezione delle ghiandoline con l'aggiunta della desquamazione delle cellule del prepuzio e del glande che si presenta biancastro e cremoso raccolto nel solco del glande. Questa situazione favorisce la crescita dei microorganismi (germi e funghi) con conseguenti balaniti e balanopostiti (infiammazioni del glande e del prepuzio) che possono portare diversi problemi.
QUAL’E’ LA GIUSTA DIETA DA SEGUIRE? Da molti anni si sente parlare di diete, ma molto spesso si tende a lasciarsi "suggestionare da "offerte" di diete che, spesso, non hanno un razionale fondamento nutrizionale. TUTTE le diete devono attenersi al rispetto delle proporzioni fra i vari costituenti di base dell'alimentazione. Una dieta seria deve mantenere queste proporzioni, diminuendo le quantità relative (e le calorie). Ma quali sono le proporzioni fra i vari costituenti della "normale" alimentazione? La tabella qui di seguito riportata ne illustra le caratteristiche:
CARBOIDRATI (le 4 P: pane, pasta, patate, polenta). Rappresenta il costituente che sta alla base dell'alimentazione. Senza di esso non possono realizzarsi in maniera corretta i processi metabolici delle altre sostanze (proteine e grassi), in altre parole se NON vengono assunti carboidrati (come in certe "diete") l'organismo ha difficoltà a metabolizzare le altre sostanze, con rischio di disturbi anche gravi. In linea di massima il 10% dei carboidrati (cioè il 5%) può essere rappresentato da zuccheri semplici (zucchero, alcol). Questa quota può essere eliminata quando si vogliono ridurre le calorie. PROTEINE Le proteine sono essenzialmente di derivazione animale (carni rosse e bianche, pesce). Una piccola quota di proteine è di derivazione vegetale (legumi), proprio per questo le diete TOTALMENTE PRIVE di proteine animali (come nel caso delle diete vegetariane STRETTE) non trovano giustificazione dal punto di vista nutrizionale. Le diete vegetariane che comprendono latte e latticini, uova e pesce, in linea di massima, sono accettabili. GRASSI I grassi non vanno demonizzati, sono fra i costituenti basilari dell'alimentazione. Quello a cui bisogna fare attenzione è la QUALITÀ, intesa non solo dal punto di vista organolettico (odore, sapore), ma anche dal punto di vista della provenienza (animale, vegetale, miscelato, idrogenato). In linea di massima va data la preferenza ai grassi vegetali, ma ciò non toglie che una moderata quota di grassi animali (1/3 del totale) sia consigliabile. Vanno evitati i grassi miscelati (miscela di grassi di origine e qualità sconosciute) e, soprattutto idrogenati (p. es. margarina), in quanto di origini poco nobili (grassi vegetali di bassa qualità resi saturi, cioè equivalenti ai grassi saturi, cioè il burro, senza averne le qualità).
QUALI SONO I CONSIGLI PER UNA SANA ALIMENTAZIONE? Prima di iniziare una dieta dimagrante, sarà utile seguire una serie di consigli, tenendo presente che nulla riesce bene senza una buona dose di decisione e concentrazione. Innanzitutto, se si vogliono perdere più di cinque-sei chili, sarà necessario rivolgersi ad uno specialista che possa tenere sotto controllo lo stato di salute generale. È bene pesarsi prima di iniziare una dieta per stabilire già da soli il numero dei chili che si intende perdere e farlo, poi, regolarmente sempre alla stessa ora e possibilmente nudi, segnando i pesi su una tabella, ricordando che è significativo l'andamento settimanale e non quello giornaliero, che può essere suscettibile di variabili quotidiane. Occorre seguire la dieta con pazienza e costanza ricordando che è meglio un dimagrimento lento e costante perchè non provoca danni fisici nè psicologici. È consigliabile aumentare l'esercizio quotidiano, anche di mezz'ora al giorno, magari camminando di più, scendendo più volte le scale, andando in bicicletta o frequentando una palestra. È utile imparare a rilassarsi, magari con esercizi di respirazione, di yoga o di training autogeno perchè è ormai certo che l'aumento di peso è anche il prodotto di uno stato ansioso che porta a mangiare in modo sregolato. Vincere l'emotività e gli stati d'ansia è, dunque, un passo fondamentale. La prima cosa che è necessario eliminare è lo zucchero che fa venire più fame e rende più nervosi; infatti, ogni grammo di zucchero ingerito, non necessario al nostro organismo, si trasforma in grasso che si accumula nei punti critici. Prima di iniziare una lunga dieta è consigliabile disintossicare il corpo con un paio di giorni di regime a base di frutta. Se, dopo i primi giorni di dieta, si verifica un affaticamento generale e un senso di stanchezza è del tutto normale perchè il corpo si sta abituando al cambiamento di regime. Ci si può aiutare con spuntini di succhi di frutta fresca e frullati o verdure crude. È bene abituarsi a fare piccoli bocconi masticando a lungo perchè in tal modo si mangia progressivamente di meno, si gustano di più i cibi, si scoprono sapori prima sconosciuti, si combatte lo stress a tutto vantaggio del peso e del sistema nervoso. Occorre, inoltre, alimentarsi sempre alle stesse ore. Bisogna imparare a curare la presentazione dei cibi anche se si è da soli dando particolare attenzione all'apparecchiatura e allo stile. Quando si è invitati a cena o si mangia con gli amici bisogna dire tranquillamente che si è a dieta per controllare meglio la quantità del cibo, oppure mangiare ciò che vi viene offerto in dosi minime, senza abbuffarsi a dismisura. È bene avere fiducia nella dieta che si segue perchè il corpo, reagendo al mutato regime alimentare, avvertirà meno la fatica e si abituerà prima. Infine, è bello essere lieti e orgogliosi di dimagrire: la dieta non è e non deve essere presa come una condanna ma come una prova di vitalità e benessere.
E' POSSIBILE
AVERE QUALCHE CHILO DI TROPPO E, INSIEME, UNA CARENZA VITAMINICA? E’
VERO CHE LE VERDURE SONO INDICATE NELLA PREVENZIONE DEI TUMORI?
E' VERO CHE LA DIETA MEDITERRANEA PREVIENE I PROBLEMI CARDIOCIRCOLATORI?
QUALI SONO I METODI PER DEPURARSI? Alcool, fumo, insetticidi, inquinamento atmosferico, eccesso di zuccheri, di acidi urici, di grasso. Il nostro corpo, secondo le più recenti indagini, ingerisce ogni anno circa tre chili di veleni col cibo e con l'aria. All'arrivo della primavera, però, con la luce che stimola il funzionamento dell'ipofisi e dell'epifisi, addetti al funzionamento dell'attività ormonale, il nostro organismo richiede una vera e propria "disintossicazione" senza la quale possono insorgere veri e propri problemi: fegato stressato, stanchezza, gonfiori addominali, urine scure, alito cattivo e sudorazione maleodorante. Per fortuna non mancano i sistemi per "ripulire l'organismo" che non si basano su vere e proprie cure quanto su un diverso stile di vita. L'alimentazione, in particolare, rappresenta un aspetto fondamentale del mantenimento dello stato di salute. Seguire delle diete "speciali" per ottenere dei risultati particolari può essere utile, ma bisogna analizzare la situazione di partenza:
È evidente che tutte queste valutazioni debbono essere fatte dal paziente in collaborazione col Medico. Ma si possono dare dei suggerimenti generali. Nell'alimentazione di tutti i giorni bisogna:
In generale uno o due giorni di alimentazione molto leggera (frutta e/o verdura, molta acqua) non crea molti danni e può essere di aiuto per "depurarsi", ma in linea di massima bisogna evitare di prolungare nel tempo alimentazioni "sbilanciate" o "dissociate". Bisogna, poi, fare particolare attenzione all'eccesso di proteine che nella loro trasformazione producono l'ammoniaca, un veleno capace di disturbare il lavoro delle cellule del corpo se circola nel sangue a livelli superiori alla norma. Gli effetti nocivi più frequenti e preoccupanti dovuti all'ammoniaca risultano essere debolezza muscolare e irritazione del sistema nervoso. Infine, è bene ricordare i problemi causati dai radicali liberi che sono indispensabili a tutti gli esseri viventi perchè costituiscono una sorta di barriera all'invasione di microrganismi ma, se prodotti in eccesso, alterano la struttura della membrana cellulare, creando il fenomeno dell'ossidazione. Questo comporta uno stimolo a mangiare di più e rende il nostro corpo ancora più vulnerabile nei confronti del fumo, dell'inquinamento atmosferico e dello stress. È necessario debellare questi nemici modificando lo stile di vita. Innanzitutto niente fumo, nè attivo nèpassivo, ricordando che sono più di 2mila le sostanze dannose racchiuse in una nuvola di fumo; inoltre, questi inquinanti finiscono direttamente nel sangue bersagliando, soprattutto, l'apparato respiratorio ma non tralasciando cuore, stomaco e apparato immunitario. Vincere questo vizio oggi si può grazie all'aiuto dell'agopuntura, dell'ipnosi, dei cerotti alla nicotina, della graffetta nell'orecchio oltre che di una gran dose di buona volontà. Oltre che il fumo occorre limitare la caffeina che, se non assunta in dosi eccessive, riattiva la circolazione, stimola i succhi gastrici facilitando la digestione, aiuta i muscoli a liberarsi delle scorie, migliora le funzioni psicomotorie e attenua la sensazione di stanchezza. Ma non bisogna tralasciare il fatto che la caffeina è un potente eccitante del sistema nervoso e, a dosi eccessive, può provocare una vera e propria assuefazione con la conseguenza di disturbi tipo irritabilità, palpitazioni, insonnia e digestione difficile. Per liberarsi da questa assuefazioni basta una lenta e graduale riduzione delle dosi. No anche all'uso eccessivo di alcool che può produrre danni molto seri all'organismo. L'etanolo, infatti, entra subito in circolo: arrivato allo stomaco, innesca un maggior flusso di acido cloridrico; poi si ossida scindendosi in acido acetico, che dà energia, e in acetaldeide, che è fortemente tossica. Il primo a subirne le conseguenze è il fegato che non riesce più a trasformare le sostanze ingerite, provocando in tal modo l'intossicazione di tutto il corpo. È necessario, dunque, un atteggiamento più attivo caratterizzato da una maggiore attività fisica che, oltre che stimolare la circolazione del sangue e favorire l'ossigenazione, permette l'eliminazione di sostanze tossiche attraverso la sudorazione, senza tralasciare, però, una buona dieta depurativa che permetta di eliminare i chili in più accumulati durante la stagione invernale.
È facile guardare gli altri e distinguere chi è magro e chi è grasso ma, quando questa analisi riguarda il nostro corpo, la percezione si offusca e molti fattori intervengono a modificare l'idea che abbiamo del nostro peso. Eppure l'obesità è ormai un vero e proprio problema sanitario e sociale: secondo gli ultimi dati forniti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità essa affligge circa 200 milioni di persone nel mondo, interessando non più solo i Paesi industrializzati ma anche quelli in via di sviluppo. Ma cos'è in realta l'obesità? Ai giorni nostri sicuramente non può più essere considerata un semplice inestetismo quanto piuttosto una vera e propria malattia. La si può definire, infatti, una condizione caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso in diverse parti del corpo con conseguente alterazione di vari organi e tessuti. Essa si manifesta in seguito all'aumento della massa grassa rispetto a quella magra (muscoli e scheletro): le donne con più del 30% di tessuto adiposo e gli uomini con più del 25% possono definirsi obesi. Questa condizione si verifica quando la quantità di cibi introdotta supera il fabbisogno energetico (la quantità di energia necessaria per vivere), così le calorie in eccesso si accumulano nei tessuti adiposi sotto forma di trigliceridi alterando alla lunga la forma corporea. L'obesità più diffusa è quella causata dalla combinazione di un elevato apporto energetico e un basso dispendio di energia dovuto ad uno stile di vita sedentario; per alcuni obesi, invece, c'è una sorta di spostamento del punto di regolazione dell'equilibrio energetico-metabolico. Per altri ancora l'obesità è determinata da cause endocrine, genetiche, ipotalamiche o psichiche, come nel caso della bulimia (fame spesso ossessiva). Sono molti i fattori che contribuiscono all'obesità: innanzitutto genetici, visto che essa tende a manifestarsi tra i membri di una stessa famiglia come fosse una causa genetica. Ma sicuramente vi sono anche fattori sociali, ambientali, inerenti allo sviluppo, ad alcune patologie tipo l'ipotiroidismo o la sindrome di Cushing (eccesso di cortisolo dalle ghiandole surrenali), all'assunzione di cortisonici e antidepressivi, in rari casi anche per lesioni cerebrali nella zona dell'ipotalamo. Inoltre, spesso vi sono alterazioni del sistema endocrino e del metabolismo e fattori propriamente psicologici visto che si può tendere a mangiare di più per noia, tristezza o rabbia. Ma cos'è che regola la fame? La responsabile è la leptina o proteina OB, prodotta dagli adipociti, che ha diversi effetti sulle funzioni dell'adipostato. Una di queste funzioni è proprio lo stimolo del centro della sazietà che indica quando è il momento di smettere di mangiare. Per il momento nell'uomo non è stato dimostrato che l'obesità possa dipendere da una particolare carenza di questa proteina quanto piuttosto dall'impossibilità di questa sostanza di svolgere il ruolo a cui è predisposta.
COME
SI DETERMINA L'OBESITA'? Dagli inizi degli anni Ottanta, comunque, questo indice è stato introdotto come metodo standard per la misurazione dell'obesità in campo medico, eccezion fatta per la valutazione del grasso corporeo in atleti, nelle donne in gravidanza e nei giovani in fase di crescita.
IL BMI
E' UNO STRUMENTO DI VERIFICA EFFICACE PER DETERMINARE L'OBESITA'? QUALI SONO I CONSIGLI PER UNA CORRETTA DIETA DIMAGRANTE? Trattare l'obesità è certamente difficile; essa richiede soprattutto una certa riduzione delle calorie assunte nell'arco della giornata e un considerevole aumento dell'attività fisica senza dimenticare che ridurre il peso troppo in fretta è rischioso. Infatti gli studi condotti da numerosi ricercatori hanno messo in evidenza almeno nove conseguenze negative se si verifica tale condizione, vale a dire: - una maggiore difficoltà di riperdere peso; - un aumento del grasso totale corporeo; - un aumento delle calorie assunte; - un aumento del rendimento del cibo, - un aumento degli enzimi che facilitano l'accumulo di grassi nel tessuto adiposo; - un aumento della resistenza all'insulina; - un aumento del colesterolo e dei trigliceridi nel sangue; - una certa diminuzione dell'energia consumata. Certamente, l'obeso ha bisogno di modificare l'alimentazione in modo quantitativo ma anche qualitativo, facendo particolare attenzione ai grassi perchè l'eccessivo accumulo di colesterolo nell'organismo rappresenta un sicuro fattore di rischio di malattie cardiovascolari e amplifica i rischi correlati all'obesità Attenzione, inoltre, agli zuccheri che hanno l'inconveniente di indurre un rapido aumento della concentrazione di glucosio nel sangue, stimolando una maggiore liberazione di insulina con riduzione della glicemia, talvolta anche al di sotto dei livelli normali. Questa oscillazione della glicemia e soprattutto l'ipoglicemia stimolano la sensazione di fame che induce ad assumere altri cibi e altri dolci. Ma occorre altresì ricordare che il condimento ha un ruolo determinante; infatti, pasta, cereali, vegetali e legumi possono essere mangiati tranquillamente se non si eccede nel condirli. Inoltre, vi sono cibi che non sono ricchi di grasso tipo gelatine, marmellate, confetture, passati di frutta, fagioli, crema di formaggio ecc. e che quindi possono essere consumati con una certa tranquillità ed altri, invece, che sono molto ricchi di grasso come il burro, i formaggi freschi e la margarina, le noci e i semi, le carni di bue, vitello, maiale, agnello, anatra e la selvaggina che vanno assunti con moderazione. Anche le uova, ricche di colesterolo, debbono essere assunte massimo due volte a settimana. Buone notizie per chi ama la carne bianca che, essendo povera di grassi, può essere usata senza limiti, basta eliminare la pelle prima della cottura. Per gli amanti del pesce occorre dire che merluzzo, aragosta, gamberetti e sogliola sono poveri di grassi mentre al bando le aringhe, i salmoni e gli sgombri. Dunque, tutte le persone che vogliono perdere peso dovranno adottare innanzitutto una sana ed equilibrata alimentazione mangiando molti cereali, legumi e frutta, scegliendo cibi poveri di grassi, usando un buon olio di oliva ed eliminando olio di semi e burro, diminuendo il consumo di carni rosse per favorire quelle bianche, eliminando lo zucchero per abituarsi ai gusti naturali, e soprattutto: niente alcolici, dolciumi e poco sale. Inoltre, è raccomandabile fare dei pasti regolari, non troppo distanziati, evitando il digiuno che espone alla perdita di acqua e di sali, all'ipotensione, all'iperuricemia e alla depressione psichica. Per mantenere valida l'attività del cervello, inoltre, è bene assumere circa 100 g di carboidrati al giorno, equivalenti a 400 Kcal in tutto. Infatti indurre uno shock metabolico per molti giorni di seguito provoca almeno quattro fenomeni negativi:
Tra i disturbi del comportamento alimentare, oltre alla bulimia, sta assumendo particolare rilevanza l'anoressia nervosa che colpisce, oggigiorno, circa lo 0,5 - 1% della popolazione femminile, tra i 12 ed i 19 anni, quasi esclusivamente nei paesi industrializzati. Il disturbo prevale nettamente nelle donne appartenenti a ceti sociali medio elevati, anche se, negli ultimi anni si è scoperto che il 5% dei nuovi casi interessa soprattutto giovani maschi. È difficile individuare le cause dell'anoressia nervosa: la maggior parte degli studiosi propende per cause di natura psichica anche se, questa opinione, rimane tuttora oggetto di controversie. Ma, indipendentemente dai fattori causali, l'anoressia rimane comunque un disturbo grave del comportamento alimentare rappresentato, soprattutto, dalla paura quasi ossessiva d'ingrassare, il cui trattamento risulta, in genere, piuttosto difficile. Il quadro clinico spesso è caratterizzato da un grave stato di deperimento, con un calo ponderale del 15% o più, amenorrea per più mesi consecutivi e, dal punto di vista endocrinologico, una disfunzione dell'ipofisi e dell'ipotalamo. Nei casi più gravi la terapia più efficace consiste nel ricovero ospedaliero dove può essere tentata una psicoterapia d'appoggio e se il paziente rifiuta il cibo si ricorre all'alimentazione forzata con sonda esofagea. Se, dopo alcune settimane, si riesce ad ottenere un aumento di peso, si osservano variazioni positive nel comportamento del paziente che, talvolta, continua a migliorare a casa anche se, spesso, con l'aiuto di antidepressivi.
Viene definita inappetenza una forma temporanea di mancanza dello stimolo dell'appetito. Sono vari i fattori che ne causano l'insorgenza come un eccessivo stress, conflitti psicologici, disturbi gastrici e malattie febbrili. D'altra parte, se è vero che lo stimolo a nutrirsi è regolato da complessi meccanismi cerebrali che hanno la funzione di elaborare le sensazioni provenienti dall'organismo, è altresì noto che esso è influenzato per la maggior parte da fattori emotivi, sociali e ambientali. La moda, l'estetica o anche fattori psicologici possono condurre ad un'alterazione dell'appetito e, quindi, all'instaurarsi di stati di magrezza che, con il tempo, possono aggravarsi. Se si è oppressi da complessi o da problemi psicologici è, quindi, opportuno cercare di rimuoverli per evitare l'insorgenza di eventuali fenomeni di inappetenza. Per questo i nutrizionisti invitano a mangiare con varietà equilibrio e moderazione, cercando di stimolare positivamente l'appetito. In alcuni casi si può ricorrere a farmaci che stimolano l'appetito e agli integratori alimentari. È sempre bene, comunque, consultare preventivamente il medico, specie se i fenomeni di inappetenza tendono a ripetersi nel tempo con una certa regolarità.
COME SI DISTINGUE MAGREZZA COSTITUZIONALE E NON? Si può parlare di eccessiva magrezza quando si registra una riduzione del peso corporeo del 10-15% rispetto a quello considerato ideale. È sempre bene chiarirlo perchè c'è una differenza tra perdita di peso e magrezza di tipo costituzionale. Quest'ultima, infatti, non è una malattia nè può intendersi come conseguenza di un'errata alimentazione; la perdita di peso, invece, può essere il sintomo di alcune malattie, la conseguenza di un'alimentazione insufficiente o di errate abitudini alimentari. Secondo gli esperti, la perdita di peso può essere dovuta anche ad un'eccessiva attività fisica o alla perdita eccessiva di sonno. Quando la perdita di peso si accompagna a carenze di elementi nutritivi, si verifica una maggior predisposizione a contrarre infezioni ed una minor capacità di resistenza alla fatica con debolezza, stanchezza e vertigini. Il consiglio dei nutrizionisti è quello di seguire un'alimentazione concentrata consumando, di preferenza, cibi ad elevato contenuto calorico: in questi casi, quindi è suggerita una dieta ipercalorica. Risultano altresì utili prodotti che stimolano l'appetito ed integratori alimentari. Il medico deve essere, comunque, sempre consultato specie si perdono chili senza riduzione o con aumento di appetito.
Il termine "bulimia" deriva dal greco e significa letteralmente "fame da bue" e rappresenta un disturbo dell'alimentazione caratterizzato da un'eccessiva sensazione di fame; il più delle volte, però, l'ingestione di cibo avviene in modo compulsivo e incontrollato, senza una vera e propria necessità alimentare. Tale disturbo colpisce in prevalenza il sesso femminile, specie in età adolescenziale, tra i 18 e i 21 anni, ed oggi, gli addetti ai lavori non la definiscono più un sintomo collegato all'Anoressia, di cui per molto tempo è stata considerata una variante clinica. Dagli anni '80, la bulimia è considerata una vera e propria entità clinica indipendente. È certo, comunque, che esistono molte somiglianze tra le due sindromi come la ricorrenza episodica alle abbuffate, comportamenti di tipo compensatorio come il vomito provocato, l'abuso di diuretici e lassativi, gli esercizi fisici prolungati indotti dalla "fobia" del peso. Diagnosticare questo tipo di disturbo non è facile anche perchè le crisi bulimiche possono non essere frequenti e, in genere, sono di breve durata. Nonostante ciò, però, si può arrivare ad un'ingestione di cibo di molto superiore a quella che verrebbe assunta da individui sani nelle stesse condizioni, in media dalle 3.500 calorie fino a 15.000 calorie anche in una sola crisi. La donna bulimica ha sempre la sensazione di perdere il controllo sulla quantità di cibo ingerita, anche se non c'è una vera sensazione di fame, con conseguenti sensi di colpa e di ripugnanza insorgenti dopo la crisi. La frequenza di episodi compulsivi di alimentazione incontrollata è molto variabile: può essere settimanale, quotidiana o pluriquotidiana. Contrariamente a quanto succede nelle anoressiche, le bulimiche mantengono il proprio peso nella norma, anche se si verificano frequenti fluttuazioni ponderali, non presentano amenorrea, non hanno difficoltà ad avere bambini e presentano un'attività sessuale molto intensa; solo gli esami di laboratorio dimostrano un livello di potassio molto basso nel sangue con alcalosi metabolica secondaria al vomito provocato e all'abuso di lassativi. Le complicanze della bulimia sono poco frequenti e fanno registrare, talvolta, una polmonite da aspirazione, la rottura gastrica ed esofagea, aritmie cardiache, ulcerazioni della mucosa orale, carie ed erosioni dello smalto dentario e raramente pancreatite. Per quel che riguarda, invece, le caratteristiche associate a tale malattia sono frequenti gli attacchi di ansia, di depressione, gli abusi di farmaci a scopo dimagrante e la cleptomania. Un criterio diagnostico adottato per riconoscere una paziente bulimica è la frequenza delle crisi e dei comportamenti compensatori le quali, secondo la norma, debbono verificarsi almeno due volte alla settimana (ma possono essere molto più numerose) e per un periodo non inferiore ai 3 mesi. Per quel che riguarda il decorso, circa la metà dei casi va incontro alla guarigione, il 20-30% assume un andamento cronico-intermittente, il 5% evolve in anoressia nervosa, il resto dei casi presenta una prognosi ancora sconosciuta. I farmaci usati sino ad oggi nei pazienti affetti da Disturbi del Comportamento Alimentare sono gli antidepressivi triciclici, gli inibitori delle monoaminossidasi, gli antagonisti degli oppiacei. Buoni risultati sono attesi anche dalla psicoterapia e dalla terapia cognitivo-comportamentale, purchè condotte sempre con l'aiuto di uno specialista psichiatra.
COSA SONO LE INTOLLERANZE ALIMENTARI? Per intolleranze alimentari si intendono stati di manifestazioni allergiche ad uno o più cibi. Si tratta di una situazione abbastanza comune, specie durante l'infanzia, ma la frequenza alle intolleranze tende a ridursi nell'età adulta. Nel neonato la più frequente intolleranza alimentare è quella alle proteine del latte vaccino, anche se sono state segnalate intolleranze persino alle proteine della soia. Nei bambini si possono verificare, invece, intolleranze oltre che al latte anche al glutine, alla carne bovina e suina, al latte di capra, alle uova e al riso. In età adulta sono relativamente diffuse le intolleranze ai pesci, ai crostacei, ai molluschi, ai cereali, ad alcuni legumi, al pomodoro, alle noci e alle mandorle. I sintomi che permettono di diagnosticare un'intolleranza sono: diarrea, vomito, crampi allo stomaco, distensione addominale, eruzioni cutanee, mancanza di appetito e dimagrimento graduale. Per evitare questi spiacevoli e, a volte, pericolosi inconvenienti è consigliabile: - per i neonati l'allattamento materno, dove è possibile, almeno fino al terzo mese; - per bambini e adulti l'eliminazione dei cibi che risultano essere causa dell'intolleranza. Come per qualsiasi altro disturbo di natura alimentare, è sempre bene consultare il medico per avere una corretta diagnosi
QUALI SONO LE REGOLE PRINCIPALI PER I CAPELLI? La pulizia è sicuramente la parola d'ordine per i capelli ma la contesa maggiore riguarda la frequenza del lavaggio: c'è chi ricorre allo shampoo tutti i giorni, chi una volta a settimana, chi solo una volta al mese. C'è da dire, però, che non esiste una regola che stabilisca una giusta frequenza, l'importante è lavarli quando iniziano a sporcarsi diventando opachi, pesanti e untuosi. Recenti studi tricologici condotti negli Stati Uniti hanno sfatato una vecchia teoria secondo la quale lavare troppo i capelli ne accellera la caduta: a quanto pare, invece, essa aumenterebbe diminuendo il numero dei lavaggi. Inoltre lavando spesso il cuoio capelluto non si verificherebbe neanche l'aumento di secrezione del sebo così come si è sempre creduto. Questa situazione si verifica, invece, solo nel momento in cui si utilizza uno shampoo forte che incrina l'equilibrio del cuoio capelluto sconvolgendo i cicli vitali dei bulbi. Ecco perchè è importante scegliere uno shampoo delicato che abbia una preparazione con PH, ossia il grado di acidità, compreso tra 4 e 6, senza conservanti e forti profumi, che non produca troppa schiuma e non sia troppo sgrassante. In sintesi, lo shampoo ideale dovrebbe non contenere troppi tensioattivi, essere neutro o leggermente acido, essere composto da sostanze di buona qualità naturali o di sintesi, con particolare attenzione alle super miscele come cocktail di erbe, sostanze attive normalizzanti e così via. La cosmesi tricologica, però, può contare anche su altri prodotti: i balsami che fissandosi alla cheratina riducono la carica elettrica del capello e nello stesso tempo lo proteggono rendendoli più pettinabili, soffici e lucenti; gli oli che tendono a ristrutturare il capello proteggendo il fusto dall'azione del sole, dell'acqua, dell'inquinamento atmosferico; le lozioni che servono a restituire al capello quanto è stato tolto loro dallo shampoo, rendendolo più pettinabile e fornendo sostanze benefiche alla pelle e al bulbo; le lacche che formano una pellicola sui capelli in grado di farli mantenere la forma desiderata e rendendoli nello stesso tempo più resistenti all'acqua e al vento; i gel che hanno la stessa funzione della lacca ma con il vantaggio di essere eliminabili con i lavaggi; i solari che si usano per proteggere le cellule del fusto dai raggi solari, dall'inquinamento e dal vento il cui uso è indispensabile nella stagione estiva. È interessante sapere, infine, che il bulbo pilifero è molto sensibile a situazioni quali infezioni, anemie, diabete, iper e ipotiroidismo, colite ulcerosa, influenza, stress, dermatite seborroica del cuoio capelluto e terapie antitumorali.
QUALI SONO I PROBLEMI PIÙ FREQUENTI DEI CAPELLI? I nostri capelli sono continuamente "bersagliati" da problemi come seborrea, secchezza, forfora, caduta e invecchiamento. Per combattere questi fenomeni è indispensabile conoscerli a fondo prima di attuare una strategia di difesa. Per quel che riguarda la seborrea, problema diffusissimo soprattutto tra gli uomini, occorre sapere che esso è dovuto all'eccessiva produzione di sebo, una miscela di sostanze grasse i cui componenti sono prodotti di disfacimento delle cellule della ghiandola sebacea addetta alla produzione del sebo. La sua principale funzione è quella di proteggere il fusto dei peli e dei capelli rendendoli elastici e lucidi ma, quando si presenta in eccesso, la capigliatura tende ad assumere un aspetto trasandato emanando spesso un cattivo odore. Questi, però, sono gli unici aspetti negativi dell'eccesso di sebo che non tende a soffocare il bulbo, come si è sempre ritenuto, provocando di conseguenza la caduta dei capelli, dato che l'organo riproduttivo di quest'ultimi non respira affatto ma trae il suo nutrimento dall'interno. Basta, dunque, tenere il sebo sotto controllo perchè la sua componente non si modifichi onde evitare spiacevoli inconvenienti come la dermatite seborroica, disturbo molto frequente che irrita il cuoio capelluto provocando un fastidioso prurito. In questo caso sarà necessario utilizzare uno shampoo a base di solfuro di selenio o di zinco piritione oppure al catrame. Per quel che riguarda la secchezza, invece, essa non è dovuta quasi mai alla scarsa produzione di sebo da parte della ghiandola sebacea. Secondo recenti studi il problema sarebbe da imputare ad una carenza di ferro nell'organismo ma ci potrebbe essere anche una concomitante carenza di cisteina, una delle componenti principali della cheratina di cui è composto il capello. Non vanno taciute, infine, le tinture, le decolorazioni e le permanenti troppo aggressive che possono rovinare il fusto causando fragilità e mancanza di lucentezza. Un ulteriore nemico del capello è la forfora, un prodotto di desquamazione epidermica del cuoio capelluto che colpisce qualsiasi tipo di capello e interessa il 40 per cento della popolazione tra i 16 e i 40 anni. Non è ancora possibile spiegare perchè esistano soggetti completamente esenti dal problema ed altri che ne sono quasi perseguitati, nè perchè essa possa comparire e scomparire nella vita a sua discrezione. Bisogna, comunque, sapere che non si può considerare la forfora una vera e propria malattia ma una semplice alterazione della pelle dovuta con molta probabilità a fattori costituzionali ma legata anche a situazioni di stress psicologico. È stata, invece, ridimensionata la teoria che attribuiva la formazione della forfora all'azione di un fungo che è un ospite abituale della pelle ossia il Pytirosporum ovalis che si nutre della cheratina che si stacca durante il processo di ricambio delle cellule. Studi recenti hanno dimostrato che il fungo non è la causa della forfora ma una conseguenza tant'è che una cura antibiotica elimina il Pytirosporum ma non riduce la forfora. È certo, invece, che la forfora non ha nulla a che vedere con l'alimentazione mentre lo stress, il clima, i cambi di stagione, i cicli ormonali e l'aggressività di alcuni cosmetici per i capelli sono fortemente sospettati di causare il fenomeno. Infine c'è il problema dell'invecchiamento che non provoca solo la perdita di colore ma anche la caduta, la riduzione del diametro dei fusti e la diminuzione della crescita dei capelli. Con il tricogramma, l'esame dei capelli e dei bulbi, si è accertato che la fase in cui il bulbo interrompe la sua attività diventa più lunga man mano che l'età avanza; dopo i 40 anni questo processo coinvolge un numero sempre maggiore di bulbi mentre la produzione di sebo diminuisce sensibilmente. Prevenire e ridurre l'invecchiamento oggi è possibile grazie a cicli periodici di cure anti-età a partire dai 40 anni con lozioni a base di acido retinoico, azelaico, enzimi anti radicali liberi e selenio.
QUALI SONO LE REGOLE PRINCIPALI NELL’IGIENE DENTALE? Per una corretta pulizia dei denti è necessario seguire alcune regole base:
Come dice giustamente una nota pubblicità: "Prevenire, infatti, è sempre meglio che curare". Inoltre, è bene saper cosa non fare. È ASSOLUTAMENTE sconsigliato:
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